Controlli sul lavoro sommerso, scoperti 6 lavoratori impiegati in “nero” e 5 irregolari nel comasco

1' di lettura 11/05/2022 - Prosegue incessante l'impegno della Guardia di Finanza di Como, volto alla tutela della collettività e della legalità economico-finanziaria nonché alla prevenzione e repressione delle violazioni in materia di “lavoro sommerso”. Le Fiamme Gialle lariane, nei giorni scorsi, hanno scoperto 6 lavoratori impiegati in “nero” e 5 irregolari.

I Finanzieri della Compagnia di Olgiate Comasco hanno scoperto, in tre pizzerie nei comuni di Solbiate con Cagno (CO), Appiano Gentile (CO) e Bizzarone (CO), tre soggetti di nazionalità italiana e una afgana intenti a prestare la propria opera “in nero”. Mentre in un bar di Olgiate Comasco (CO) hanno trovato un lavoratore italiano in “nero”.

Inoltre, i Finanzieri della Compagnia di Erba, nell’erbese, hanno scoperto 1 lavoratore irregolare italiano intento a lavorare presso un bar.

Nel contempo, i Finanzieri del Gruppo Como, accedendo presso un ristorante in Como, hanno scoperto 1 lavoratore irregolare, di nazionalità italiana. In altri due bar, siti sempre in Como, hanno trovato altri 3 lavoratori italiani irregolari e uno in “nero” di nazionalità rumena.

L’attività delle Fiamme Gialle s’inquadra, in particolare, in due dei principali obiettivi perseguiti dal Corpo: arginare la diffusione dell’illegalità e dell’abusivismo nel sistema economico, a tutela delle imprese e dei professionisti che operano nella piena e completa osservanza della legge e tutelare proprio la parte più debole in un rapporto di lavoro, ovvero i lavoratori.

Questi ultimi, infatti, lavorando in “nero” o in maniera irregolare, non vedono riconosciuta alcuna copertura previdenziale e assicurativa, con gravissime conseguenze sia sulle legittime aspettative di maturazione dei requisiti pensionistici, sia sulle garanzie in tema di infortuni sul lavoro.






Questo è un articolo pubblicato il 11-05-2022 alle 15:10 sul giornale del 12 maggio 2022 - 118 letture

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